Ecotassa: Il Senato approva la soglia di 160 g/km

December 23, 2018

Con 167 sì, 78 no e tre astenuti (il Pd, per protesta, non ha partecipato al voto), il governo ha ottenuto la fiducia sul maxi emendamento che contiene la famigerata ecotassa per le auto con emissioni di anidride carbonica superiori a 160 g/km e l’ecobonus per quelle fino a 70 g/km. L'unica novità rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi è, come rivelato da Quattroruote, l'innalzamento da 45 a 50 mila euro (+Iva), cioè a 61 mila euro Iva compresa, della soglia di prezzo di listino dell'auto al di sotto della quale è possibile accedere al bonus per chi acquista vetture a basse emissioni. Il testo passa adesso alla Camera, che inizierà a esaminarlo il 27 dicembre (ma sarà solo una formalità, non c'è più tempo per ulteriori modifiche) per l’approvazione definitiva entro la fine dell’anno. Ma vediamo nel dettaglio.

 

 

Ecotassa. Riguarderà tutte le auto con valori di CO2 superiori a 160 g/km acquistate (anche in leasing) e immatricolate (devono ricorrere entrambe le condizioni) tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021. Le macchine sotto i 160 g/km ne saranno esenti. La nuova imposta, che si pagherà una sola volta, si aggiunge a tutte quelle attualmente in essere (Iva, Ipt, tassa automobilistica e superbollo) e dovrà essere versata utilizzando il modello F24. Per quanto riguarda gli importi che dovranno essere versati, la tassa sarà progressiva al crescere delle emissioni in base al seguente schema:

-          161-175 g/km: 1.100 euro

-          176-200 g/km: 1.600 euro

-          201-250 g/km: 2.000

-          Superiore a 250 g/km: 2.500 euro

Alla nuova tassa, infine, saranno soggette anche le auto già immatricolate all’estero e importate in Italia, ma non camper, autocaravan, auto funebri, ambulanze. Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7.

 

 

Ecobonus. La norma prevede anche un incentivo per chi, sempre tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisterà (anche in leasing) e immatricolerà (devono ricorrere entrambe le condizioni) auto nuove, mai immatricolate prima, con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km e prezzo di listino inferiore a 50 mila euro Iva esclusa (61.000 euro Iva compresa). Il bonus, che si aggiunge al normale sconto praticato dalle concessionarie, sarà erogato dal venditore sotto forma di riduzione del prezzo d’acquisto (al dealer sarà rimborsato dalla Casa che lo recupererà sotto forma di credito d’imposta). L’incentivo aumenta al diminuire delle emissioni sulla base del seguente schema:

-          4.000 euro per auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km

-          1.500 euro per emissioni comprese tra 21 e 70 g/km.

Se l’acquisto della nuova auto sarà accompagnato dalla rottamazione di una vecchia Euro 1, 2, 3, 4, l’incentivo aumenterà a

-          6.000 euro per auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km

-          2.500 euro per emissioni comprese tra 21 e 70 g/km.

Incredibilmente, non sono previste le Euro 0, al contrario di quanto indicato

 

nella bozza di emendamento circolata martedì scorso. Inoltre, attenzione: la somma stanziata dal parlamento non è illimitata. Sono stati previsti 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni per gli anni 2020 e 2021. Insomma, il bonus sarà a esaurimento. Per avere diritto all’incentivo, l’eventuale auto da rottamare, che deve essere consegnata alla concessionaria, deve essere intestata all’acquirente di quella nuova o a un suo familiare convivente (da almeno un anno). Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7.

Incentivi colonnine. La norma prevede anche l’incentivo all’acquisto di una wall box privata o condominiale ("non accessibile al pubblico"). Le spese per la posa di in opera di un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici potranno essere detratte in dieci quote annuali di pari importo nella misura del 50% e nel limite di 3 mila euro di spesa "documentata" sostenuta nel periodo compreso tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021.

Fonte: Quattroruote - Mario Rossi

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